Stavo leggendo l'ultimo post di Fabio Dell'Orto che ha come argomento principale il testo nascosto.
Conoscendolo l'ho immaginato scrivere questo post con un pò di malinconia e chiedendosi "...sarà ora che elimino gli ultimi livelli nascosti?...".
Fabio l'ho conosciuto come uno dei più ingegnosi SEO del panorama italiano, insieme ad un altro paio di elementi ne abbiamo veramente fatte di tutti i colori (loro più di me).
C'è testo nascosto e testo nascosto, redirect e redirect che si differenziano tra di loro da quel dettaglio che ti fa dire "...che trovata!".
Tutto era così fino a poco più di un anno fa quando Big G ha scatenato il suo esercito di Quality Raters a far pulizia e creare scompiglio tra chi con redirect e livelli nascosti se la spassava, tra chi inventava e chi scopiazzava.
Poi, oggi, tutto finito. Non sento parlare dei Quality Raters di Google da parecchi mesi e certo oggi il suo spider non è molto più evoluto di prima.
L'ultima arma a sua disposizione è un evoluto Spam report, una segnalazione e in pochi giorni sei fuori dalle serp.
Google tanto per cambiare ci ha visto bene, ha armato tutti i SEO di un mezzo potente quanto temuto e oggi lo spam report per molti è un modo per scalzare i competitor.
Solo a gennaio ho eliminato gli ultimi livelli nascosti da un paio di domini personali. Nessuno spider oggi in circolazione li avrebbe individuati (spero), nessuna informazione forviante per gli utenti, solo lo spam report da temere.
Di ieri un altro post di Jacopo Gonzales su Marketing Routes "Acquisti Link? Vendi Link? Attenzione allo spam report" il cui titolo è più che esauriente, tra i sui pensieri:
Quello che non mi piace però in tutto questo è il fatto che si invitino i webmaster di tutto il mondo a comportarsi da delatori, a fare la spia, a danneggiarsi l’un l’altro, a tutto vantaggio di Google e forse degli utenti.
Uno degli aspetti che più ho amato del SEO è quello di armarsi per raggirare l'ostacolo (l'algoritmo).
Oggi meglio rigar dritti, tanto di metodi per non saltare l'ostacolo volendo ce ne sono.
Qualcuno di voi giustamente mi farà notare come, Google in primis, con questi sistemi hanno debellato network di SPAM di incredibili dimensioni.
Vero, anche se non nascondo un certo fascino / curiosità per questo aspetto del SEO, in fondo è sempre un prezioso bagaglio culturale.
Tag:
quality raters (1)
seo (14)
spam (2)
testo nascosto (1)



Commenti (1)
Tasto dolente Simone.
Sebbene non mi piaccia usare tecniche border-line, mi piace sapere, mi sono appassionato al SEO anche per il suo "lato oscuro": cercare, sperimentare e creare sempre nuove tecniche per "aggirare l'ostacolo" era un po il "fondamento" del SEO fino a qualche tempo fa.
Prima magari ci si "combatteva" a suon di tecniche: ora il tutto, senza nulla togliere a tutti i fattori di sviluppo, si sta riducendo sempre più ai backlink e allo Spam Report.
Condivido il pensiero di Jacopo: sullo spam all'utente però il discorso si fa lungo e andremmo OT.
Scritto da Francesco Iamurri | 18.04.07 10:28