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Quiz - analisi di un progetto SEO reale, cosa fare!

Prima di illustrare le soluzioni da me individuate voglio spendere due parole per spiegare il motivo del Quiz ai SEO.
Si parla frequentemente del percorso formativo di un SEO, di quali nozioni sono necessarie per svolgere questo lavoro e di come apprenderle. Tutti abbiamo cominciato con il nostro progettino sviluppato a tavolino ben bene evitando quelli che sono gli scogli del posizionamento nei motori di ricerca.
Il lavoro del SEO non è questo.
Non possiamo sempre segliere la strada che preferiamo, via il flash, elimina i frame, caro cliente cancella il tuo dominio che duplica i contenuti del sito di punta.

La bravura del SEO sta nel riuscire ad individuare la strada in quelle situazioni più o meno disastrate che i clienti ci prospettano.
Sicuramente propongo eventuali ristrutturazioni del sito o l'eliminazione di elementi di disturbo ma state tranquilli che non sempre le giuste esigenze dell'ottimizzazione saranno accettate.
Il caso raccontato nel post precedente è stato semplificato parecchio e camuffato quanto basta. Il progetto reale presenta alcune difficoltà aggiuntive che in qualche modo si superano.
Veniamo alle soluzioni individuate.

Robots.txt

Inserisco il file robots.txt nella root di www.solobulloni.it adeguatamente configurato per bloccare l'indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca. Nonostante il blocco ottimizzo le pagine perchè so che il batch giornaliero riporterà il tutto nel dominio con maggior trust sotto la sezione IT (www.solobulloni.com/IT/).
In questa directory il robots.txt non sarà mai richiesto dai motori di ricerca e il sito si posizionerà senza il rischio della duplicazione dei contenuti.

Redirect permanente 301

Tramite un include è possibile inserire in tutte le pagine ASP un semplice script che secondo il dominio in cui viene richiesta la pagina indirizza o no visitatore e spider verso il sito istituzionale.
Se la pagina richiesta risiede su www.solobulloni.it lo script restituisce un codice HTTP 301 a favore della stessa pagina su www.solobulloni.com/IT/. Al contrario se la pagina risiede sul sito istituzionale lo script non farà nulla.

La seconda credo sia quella ideale perchè siamo noi a forzare il comportamento dei motori di ricerca. Con il robots.txt dobbiamo attendere tempi che non è possibile stimare.

Il caso è stato discusso sul forum GT e su neonato Tutti per uno. Qualcuno è andato vicino alle soluzioni, qualcuno le ha individuate, insospettabili sono andati fuori strada...e altri non li abbiamo fatti partecipare.

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Commenti (8)

 
Salvatore Cariello:

Ciao Rinzi,
prima di tutto complimenti per il blog!
Vediamo se posso essere utile e, magari, lanciare un nuovo spunto di riflessione.
Tu dici: Tramite un include è possibile inserire in tutte le pagine ASP un semplice script che secondo il dominio in cui viene richiesta la pagina.....

continuo io: viene inserito un link da www.solobulloni.it a www.solobulloni.com/IT/.
Per mia esperienza sono sicuro che inserendo dei link dal sito clone al sito originale, si evitano penalizzazioni e si indica a google qual'è il sito fonte. E poi un po' di link in più, per quanto possano valere, non fanno mai male :-)
Se ci pensi è un po' come i siti che riportano feed rss di altre fonti.

Ciao
Salvatore

 
Simone Rinzivillo:

Salvatore grazie di essere intervenuto, l'idea di linkare il sito istituzionare dal clone va sicuramente a perfezionare la strategia.

ciao

 
Giovanni Chiffi:

Ciao Simone,

ho letto il tuo quesito e vorrei farti conoscere il mio punto di vista sulla questione.

Io trarrei vantaggio da tale situazione con un uso mirato del file robots.txt.

Soluzione I:

se hai il pieno controllo del server che ospita www.solobulloni.it, si potrebbe definire un differente file di avvio rispetto a solobulloni.com. Esempio: se solobulloni.com ha come primo file di avvio index.htm, sul server solobulloni.it definisco come primo file di avvio index.asp.

Il file robots.txt conterrà:

User-Agent: Googlebot
Disallow: /*.asp$

Ciò permetterà di avere differenti contenuti che saranno visibili sia dagli utenti sia dai motori e, potranno essere sfruttati, per migliorare il posizionamento; infatti, su solobulloni.com saranno fruibili solo i file con estensione .htm e su solobulloni.it quelli .asp. E’ vero che raddoppiano i contenuti ma questo è un buon vantaggio in termini SEO e non incorro in duplicazione di contenuti.

Soluzione II:

se il server non permette la gestione diretta del file di avvio è possibile far uso della funzione #include che pesca in una cartella definita disallow da robots.txt.

User-agent: *
Disallow: /include

In questo modo i file che includo, che possono contenere testo o immagini, non saranno indicizzati su solobulloni.it e le stesse pagine presenti sui due server, per i motori di ricerca, saranno diverse.

Oppure si può assegnare ai file che includo estensione .inc e inserire in robots.txt:

User-agent: Googlebot
Disallow: /*.inc$

Relativamente alla tua soluzione, io non adotterei l’uso di Redirect 301 poiché, tale comando, obbliga i motori di ricerca, di eliminare il relativo URI dai propri archivi perché i contenuti sono stati spostati permanentemente altrove. Ti potresti trovare nell’arco di uno/due mesi ad avere il server che ospita www.solobulloni.it privo di qualsiasi valore in termini SEO; inoltre, fare uso di filtri che condizionano la navigazione potrebbe portare ai ben noti problemi di cloaking (ho affrontato e scritto su un simile problema poco tempo fa).

Cordialità, Giovanni Chiffi
 
Simone Rinzivillo:

Ciao Giovanni,

Le tue soluzioni mi sembrano ottime ma non applicabili. Purtroppo non posso scegliere il file di default dei 2 domini.

Il redirect 301 al momento è la strada che seguirò, in ogni caso con lo stesso script di individuazione del dominio corrente potrei scegliere quali contenuti visualizzare (ottimo suggerimento).

Per quanto riguarda il cloaking non vedo rischi perchè non è cloaking.
Utenti e spider vedranno gli stessi contenuti e lo stesso redirect 301 al momento in cui richiederanno pagine di www.solobulloni.it.

Ciao
Simone

 
Simone Carletti:

Giovanni,
come anticipato da Simone (l'altro) alcune soluzioni non sono applicabili.

Vorrei comunque approfittarne per farti i complimenti per le tue proposte.

Sono tra le due soluzioni più ragionate (in termini di complessità) che abbia letto.

La lettura del tuo commento mi ha dato diversi spunti curiosi. :)

 
Giovanni Chiffi:

Grazie. :)

 
Stefano:

Simone io resto alla mia prima proposta: link assoluti nel codice html :)

il disallow nel robots.txt è un suicidio per definizione.
il 301 condizionato ti rimuove sicuramente un dominio dall'indice.

 
lordmarin:

magari la mia è solo una stupida idea, ma utilizzare una sorta di cloaking che capisce seil dominio è .it o o il .com e far vedere i contenuti diversi? no?

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