Nell'ultimo periodo mi sono imbattuto diverse volte in aspiranti SEO che come unica / prima proposta per ottimizzazione di un sito suggeriscono "...puntare tutti i backlink che ho...".
L'importanza dei link alle nostre pagine è fuori discussione ma fare il SEO non è questo:
- dopo poche manciate di clienti gestiti in questo modo hai reso individuabile la tua link farm.
- ok linkare le pagine del cliente ma non è uno step di ottimizzazione. Lavora sul template html, sui contenuti, sulla struttura del sito, link interni, poi alla fine linki le pagine.
- non servirebbero SEO ma semplici operatori in grado fare submission nelle directory e inserire link con Frontpage.
Non sono sempre errori di gioventù, capita che anche SEO più prerati di fronte al caso insolito o al cliente che non ti permette un ampio raggio di azione si fanno avanti con l'idea di bombardare le pagine dai domini più insoliti.
Questo può andar bene, poi sulla tua SERP capita il SEO, quello capace, quello attento ai dettagli, quello che prima di linkare il sito ha trascorso ore nel perfezionare il template e sviluppare una strategia.
Qualcosa di simile sta accadendo in questi giorni con il seo contest Global warming Awareness2007.
Il team del Forum GT ormai lontano dalla vetta spera di risollevare le sue sorti a colpi di link.
Il team GT, come la maggior parte dei partecipanti, ha ottimizzato il sito della gara installando wordpress e creando un'ampia rete di backlink. Peccato si tratti della strategia utilizzata dal 90% dei partecipanti.
Perchè non si è tentato creando una struttura degna di nota?



Commenti (4)
"Più link per tutti".
Simone il problema principale, e ne parlavamo un paio di giorni fa, è che più che si va avanti più ci si accorge del proliferare di presunti SEO che lavorano per sentito dire.
Chi ha modo di gestire colloqui, chi ha modo di interagire con webagency e assistere ad alcuni corsi sa di cosa sto parlando.
Chi si improvvisa agisce per sentito dire.
Ad oggi è opinione, per certi versi corretta, che i fattori esterni siano di fondamentale importanza.
E via dunque, tutti verso i fattori esterni che hanno la loro massima espressione nei link.
Strano, mi sono perso una scommessa.
Prima dei link io avevo scommesso che dopo le directory tutti si sarebbero lanciati a creare blog... che sia ancora in corsa per vincere la scommessa? :)
Scritto da Simone Carletti | 27.04.07 21:41
Ciao Simone,
mi trovo perfettamente d'accordo con quello che dici; purtroppo, o per fortuna di pochi, nel nostro settore ci si ferma troppo spesso: "squadra che vince non si cambia", e così, visto che i fattori esterni sono fondamentali, si usano praticamente solo quelli come parametri di ottimizzazione.
Sappiamo che Google sta affinando i criteri per trovare i link comprati; son vecchi ormai alcuni brevetti che permettono al gigante californiano il riconoscimento delle aree di una pagina.
Provocazione: e se un domani implementasse davvero un sistema contro il bombing da anchor?
Scritto da Francesco Iamurri | 14.05.07 12:49
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