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Googlebombing: Google dice no!

E' di pochi giorni fa la notizia, rilasciata ufficialmente dal blog di Google, della volontà del gigante americano di combattere l'effetto denominato Googlebombing.

Ma cos'è il Googleboming? E' quell'attività per cui, linkando in maniera massiccia un sito con la stessa anchor text, si può posizionare il sito linkato per la keywords che veicola l'anchor text, anche se il sito non risulta a tema con i link effettuati: esemplari il "miserabile fallimento" effettuato verso la biografia di Silvio Berlusconi qualche tempo fa, 2004 se non ricordo male, o il regalo fatto all'Unicef nel Natale 2005.

La notizia, riportata anche da Punto Informatico, si è diffusa velocemente su siti e forum di settore e nella blogosfera.

Il mio modesto parere è che SE non si tratta solo di un'affermazione "politica", di circostanza, bisognerà vedere come a Mountain View abbiano deciso di modificare l'algoritmo che pesa i link: se oltre un certo numero, o se, per esempio, l'anchor text non trovi riscontri effettivi nei documenti a cui punta.

Personalmente propendo per la seconda ipotesi.

Sappiamo bene che si deve differenziare l'anchor text dei link nella costruzione di una link popularity, proprio per non incorrere in eventuali aggiustamenti degli algoritmi di ranking, ma ci sono alcune serp altamente competitive in cui si "combatte" letteralmente a colpi di link e un'eventuale filtro basato semplicemente su un certo numero potrebbe anche far più danni che migliorie.

Quindi penso che la maniera più efficace sia quella di verificare la correlazione della pagina con il link.

Infatti, se non esiste correlazione tra l'anchor text del link e la pagina a cui effettivamente punta, si tratta molto probabilmente di SPAM, non solo ai motori che nelle loro linee guida ribadiscono il divieto di qualsiasi attività illecita volta ad influenzare i risultati di ricerca, ma soprattutto all'utente, che ad un certa richiesta si trova un tipo di risultati che non trattano dell'argomento che desidera.

Vi segnalo un interessante articolo di Punto Informatico di qualche tempo fa sul Googlebombing analizzato da un altro punto di vista.

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Commenti (2)

 
Dell'Orto Fabio:

La mia impressione è che il motorone californiano abbia deciso di risolvere il problema nel momento in cui si sentiva in grado di garantirne i risultati.

E questo momento a mio avviso è arrivato.

Come ho scritto sul nuovo forum dedicato al seo www.tutti-per-uno.org - da qualche giorno ( sarà una coincidenza ) noto che non bastano più buoni backlinks, anche a tema, per spingere una keywords.

Se anche il sito è ben trusterizzato, ma non ci sono contenuti a sufficienza per giustificare delle high position di un determinato tema... non si sale più !

Mi sembra che il mio ragionamento giustichi appieno l'argomento google bombing.

Il sito di Silvio Berlusconi, secondo questo algoritmo non potrà mai più essere in testa per la frase miserabile fallimento.

Che ne dite ?

 
Simone Rinzivillo:

Ciao Fabio, vedremo come Google ha risolto il google bombing, attendiamo un pò di tempo per poi tirare le somme.

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