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Ormai lo chiamano Link Baiting

Matt Cutts l'ha chiamato Link Baiting ma non è altro che la rivisitazione di quello che si chiama marketing virale applicato al web ed alla costruzione della link popularity.

Ogni buon Seo conosce la forza di un contenuto in grado di generare link spontanei; paradossalmente, il miglior modo per simulare in maniera naturale la costruzione della link popularity di un sito è non simulare affatto!

Pensando al proprio target di riferimento e scrivendo contenuti di alta qualità, si possono generare veramente i famosi link spontanei: il marketing virale è da sempre una delle strategie di promozione più efficaci. E non solo per i motori di ricerca o il web...

Si è cominciato a parlare di Link Baiting (link esca) con l'avvento e l'affermazione dei social bookmark, l'"ultima rivoluzione" in internet.

L'uso dei social bookmark come strategia di promozione fonda le sue basi sul viral marketing, in grado di suscitare e stimolare l'interesse dell'utente e diffondersi in maniera virale: scrivo un articolo utile, ad effetto, che tratta magari di un argomento mai affrontato o lo tratta dal punto di vista opposto, lo segnalo nei circuiti di bookmark sociale, agli utenti piace, lo aggiungono ai loro preferiti, l'articolo arriva nell'home del social bookmark, ed ecco arrivare migliaia di visite e backlink spontanei da siti, che, se ci si rivolge ad una nicchia particolare, saranno anche a tema.

Questo rispecchia quella che ogni marketer conosce come strategia "pull": l'obiettivo è quello di creare nell'utenza finale atteggiamenti positivi che favoriscano loro stessi la crescita del processo, non più di pianificare la costruzione della matrice di backlink, ma di "gettare l'amo" in modo che i backlink arrivino da soli.

Questo processo, sicuramente più stimolante ma più dispendioso (tempo e risorse) e più difficile nell'attuazione, è quello che secondo me, a lungo termine, costituisce la miglior garanzia di crescita e sviluppo duraturi nel tempo.

Le più semplici tecniche che vengono attuate nelle strategie di tipo pull, applicate al web per generare backlink e traffico, le conosciamo e le usiamo tutti da tempo, molto prima che si "chiamassero" link baiting: sviluppare contenuti veramente utili, regalare qualcosa (tool, guide e quant'altro), essere i primi a portare un'innovazione.

Tra le tecniche più "azzardate e simpatiche" penso alla generazione di rumours, a scherzi e provocazioni e, last but not least, al conio di un nuovo termine, proprio quello che mi ha portato alla scrittura di questo articolo e citare Matt Cutts.

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Commenti (1)

 
Federico:

Bel post. Efficace e di semplice comprensione.

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