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Ddl Gentiloni: più incassi per la pubblicità su internet?

comunicazione.gifDallo schema del disegno di legge Gentiloni si può leggere:

Articolo 2 Limiti alla raccolta pubblicitaria nel settore televisivo ed altre misure a tutela della concorrenza e del pluralismo nella fase di transizione al digitale

1. Fino al 30 novembre 2012 e comunque fino alla completa conversione delle reti alla tecnologia digitale, il conseguimento, anche attraverso soggetti controllati o collegati, di ricavi pubblicitari superiori al 45% del totale dei ricavi pubblicitari del settore televisivo riferito alle trasmissioni via etere terrestre in tecnologia analogica e digitale, via satellite e via cavo, costituisce una posizione dominante vietata ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.

[...]

3. Nell’anno solare successivo all’accertamento, ciascuna emittente televisiva in ambito nazionale via etere terrestre su frequenze analogiche facente capo a soggetti in posizione dominante ai sensi del comma 1, trasmette pubblicità in misura non superiore al 16% del tempo di ciascuna ora di programmazione. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano ai soggetti che abbiano trasferito su una diversa piattaforma trasmissiva una o più emittenti televisive già operanti su frequenze terrestri in tecnica analogica.

Leggo, inoltre, che "il peso della pubblicita' nella televisione è pari al 54% dell'intero mercato, contro il 36% raccolto dala carta stampata, e il resto da altri segmenti" e all'inizio di dicembre avevo letto un articolo che parlava dell'esodo pubblicitario online, che prevedeva che "le inserzioni online aumenteranno del 30 percento, per gli altri media l'incremento totale si aggirerà intorno al 2-3 percento per mezzo".

Vi chiederete cosa c'entra il disegno di legge Gentiloni con le previsioni di aumento della pubblicità online...la relazione che si è venuta a creare nella mia testa è questa: l'introduzione di un limite alle pubblicità nei canali televisivi in chiaro può aumentare il volume di pubblicità richiesto dalle aziende sui vari siti internet?
Ora la televisione veicola la maggior parte della pubblicità (come detto il 54% del totale); diminuendo la possibilità di insersioni da parte delle aziende...queste a chi si rivolgeranno? Alla carta stampata, alle radio o ad Internet?

Se dovessi scegliere io personalmente prenderei in considerazione che radio e giornali hanno un pubblico limitato, mentre internet è alla portata di tutti coloro che possegono una connessione (anche di più considerati gli internt point e i cellulari).

Altro punto fondamentale è che il web ti permette di selezionare i clienti ai quali vuoi rivolgerti: l'inserzione pubblicitaria può essere fatta su siti visitati da persone specifiche, che meglio rispondono alle esigenze di visibilità dell'azienda. Questo non può essere fatto con un giornale, certo si può decidere se inserire la pubblicità su una testata economica o una scientifica, ma la segmentazione dei clienti fatta sul web è molto più capillare (ad es. una finanziaria potrebbe decidere di mettere la propria pubblicità su un sito che parla della regolamentazione in materia di finanziamenti).

Forse sono di parte, sicuramente vedo internet come il futuro, un futuro che dovrebbe essere già presente, ma che le aziende italiane vedono ancora lontano.

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