Un aspetto su cui spesso mi confronto con colleghi e collaboratori è quello dei tempi di reazione alle comunicazioni tra di noi e con i clienti.
Non so quanto sia corretto, in base ai tempi di risposta alle email si riesce a capire quanto il nostro interlocutore sia interessato all'oggetto della comunicazione e all'attività in corso.
Per principio mi impongo di rispondere alle email o altri tipi di messaggi entro e non oltre un'ora dal suo arrivo. Tutti siamo impegnati, spesso una nostra risposta può facilitare / velocizzare il lavoro di chi ha richiamato la nostra attenzione.
Nel caso in cui non è richiesta una semplice risposta ma lo svolgimento di una qualsiasi attività, che per ovvi motivi non posso inserire nel lavoro che in quel momento sto svolgendo, è buona cosa dare un cenno di vita.
"Caro interlocutore ho preso visione di quanto richiesto, al più presto ti confermo lo svolgimento dell'attività", in questo modo immagino chi riceve la mia risposta tranquillo che lo sto considerando nel mio lavoro.
Queste non sono regole scritte ma semplicemente quello che vorrei fosse fatto con me, scrivere ad una persona con cui collabori e ricevere risposta dopo più di 24 ore dalla lettura è una cosa che in alcuni casi può provocare la tipica reazione "se non interessa a te figurati a me...", ancor peggio se è chi lavora nel settore della comunicazione e marketing a dare esempio di tardiva reazione alle email.
Probabilmente sono io ad essere troppo esigente, secondo voi?



Commenti (2)
Cosa c'è di peggio, allora, delle risposte automatiche che si auto-presentano?
"Salve, sono Cagliostro, il gestore di posta. Per il momento il dott. XYZ non può rispondere, ma la sua mail sarà sicuramente presa in considerazione"
Giuro che un'azienda che stavo cercando di far diventare mia cliente utilizzava questo metodo: ho rinunciato.
Scritto da account | 08.03.07 23:23
Ciao account,
personalmente uso configurare gli autoresponder, non che si autopresentano, ma come sistema per far capire al cliente che l'email è stata ricevuta correttamente.
Indubbiamente la risposta automatica deve essere seguita nel minor tempo possibile da una reazione "umana", anche solo approfondendo blandamente la richiesta ricevuta per "dare un cenno di vita".
Scritto da Francesco Iamurri | 13.03.07 10:49