
Vi siete mai chiesti se una pubblicità viene memorizzata e per quanto tempo? I marketers sì, per misurare il ricordo di un messaggio pubblicitario hanno sviluppato veri e propri punteggi che ne identificano l'efficacia.
Questi punteggi possono misurare aspetti quantitativi o qualitativi.
I punteggi quantitativi misurano la memorizzazione effettiva del messaggio pubblicitario: chi e come lo ricorda?
Il problema che si pone è: perchè due messaggi promozionali di una stessa classe di prodotti vengono ricordati in modo diverso? I punteggi qualitativi rispondono proprio a questa esigenza: misurano l'attrattività del messaggio, l'effetto sorpresa, l'incongruenza e l'originalità che suscita.
Dopo questa introduzione generale, entriamo un po' nel vivo dei punteggi usati. Tra le misure del ricordo si trovano i punteggi di impatto, questi possono assumere diverse varianti, ma quelli maggiormente usati sono:
- il punteggio spontaneo totale: è la percentuale di persone che ricorda spontaneamente l'inserzione quando si parla del prodotto in esame;
- il punteggio descritto-privato: è la percentuale di persone oltre a ricordare spontaneamente l'inserzione è in grado di descriverla correttamente, danno prova del loro vivo ricordo;
- il punteggio di riconoscimento: è la percentuale di persone che riconoscono l'inserzione quando gli viene mostrata;
- il punteggio di lettura: è la percentuale di persone che affermano di aver letto più della metà del testo dell'annuncio.
La percentuale di persone che, esposte per la prima volta a un nuovo messaggio, memorizza la marca e almeno uno degli elementi visuali o testuali dell'inserzione.Il fattore ß ha forte fluttuazioni tra campagne della stessa intensità e per il mezzo usato per diffondere il messaggio. La Daneil Starch, negli Stati Uniti, ha identificato i fattori che maggiormente influenzano tali divergenze:
- il livello di notorietà della marca: più la marca è conosciuta, più alto è l'impatto dei messaggi che trasmette al mercato;
- ci sono categorie di prodotti che hanno una memorizzazione superiore alla media;
- la memorizzazione attiva, cioè il punteggio descritto-provato, è più presente negli strati sociali elevati;
- il fattore creativo, il formato dell'inserzione, l'impiego del colore e la visualizzazione del prodotto nell'inserzione sono fattori che spiegano la dispersione dei punteggi registrati.
- il tasso di memorizzazione dopo 13 esposizioni rilevato nel gruppo di studio era del 63%;
- durante un periodo di 52 settimane il ricordo del messaggio pubblicitario era del 21%;
- il tasso di memorizzazione aveva una caduta del 50% quattro settimane dopo la fine della campagna e di 2/3 dopo sei settimane.
- il tasso di memorizzazione dopo 13 esposizioni rilevato nel gruppo era del 48%;
- durante un periodo di 52 settimane il ricordo del messaggio pubblicitario era del 29%.
- Il tasso di annullamento del ricordo diminuiva con l'aumentare delle ripetizioni: 3 settimane dopo l'esposizione al messaggio il tasso di memorizzazione era caduto del 14% al 3% con un tasso di annullamento del 79%; dopo tredici esposizioni il tasso di memorizzazione cadeva dal 48% al 37% in tre settimane, ciò implica un tasso di annullamento del 23%.
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